In moto per il Giappone (video)

Quest’estate (agosto 2014) in Giappone, non paghi di averlo girato il lungo e in largo in auto, ci siamo concessi 3 giorni in moto nei dintorni di Tokyo con l’idea di vedere il monte Fuji e le foreste della penisola di Izu.

La moto l’abbiamo noleggiata da RENTAL819 (LINK): gentili, professionali e con moto pressoché nuove di tutti i tipi (per convenienza e comodità abbiamo scelto una Honda NX750).
Se ci lavora ancora… chiedete di Adrian: parla inglese e spagnolo. Il che… aiuta!
Consiglio vivamente il noleggio del GPS: fuori da Tokyo non è difficile muoversi e orientarsi, il difficile è… uscire da Tokyo (anche con il GPS, a dire il vero).
Abbiamo lasciato il trolley parcheggiato nei loro uffici, legato una sacca con 4 stracci sulla moto, indossato giacche e caschi (noleggiati anche quelli) e… siamo partiti!

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Tra strade intasate dal traffico fatto di macchine minuscole e camion giganteschi, superstrade a 6-8 corsie e a 4-5 piani e un tunnel a spirale (il tutto con la guida a sinistra) dopo circa 60 Km, dei quali circa 10 in un tunnel con un caldo bestiale ed una colonna interminabile, abbiamo finalmente iniziato a vedere del verde.
(Il Giappone è più o meno tutto così: metropoli e poi, all’improvviso, foreste!)

Siamo giunti sulle coste di uno dei laghi ai piedi del Monte Fuji pochi minuti prima del tramonto. Giusto in tempo per fare  un paio di foto al cono perfetto del Sacro vulcano (colpa del GPS che ci ha fatto uno scherzetto mandandoci in montagna invece che verso il Ryokan prenotato).

In moto ai piedi del Fujiyama

In moto ai piedi del Fujiyama

Nei giorni seguenti abbiamo gironzolato per la penisola di Izu tra boschi, passi (quasi) alpini, bagni termali, coste frastagliate, risaie, strane imbarcazioni, strani vigneti e macachi giapponesi.
Del Monte Fuji, ovviamente, più nessuna traccia se non qualche fugace apparizione tra le nuvole.

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Durante il ritorno a Tokyo abbiamo vissuto l’esperienza di trovarci in moto, per buona parte fermi in colonna dietro ad un camion che non voleva farci passare (maledetto!!!),  sotto le furie di un tifone! Ci siamo inzuppati anche i menischi.
Per tornare a Tokyo abbiamo preso la IZU Skyline: una bella strada panoramica (a pagamento) da cui, se non c’è nebbia, vedere il mare e il monte Fuji.

IZU Skyline

IZU Skyline

In totale abbiamo percorso circa 900 Km. Senza GPS sarei ancora in giro per Tokyo alla ricerca del posto dove riconsegnare la moto. Sai che conto???

Questo, più o meno, il percorso fatto:

Percorso effettuato Tokyo- Monte Fuji

Percorso effettuato Tokyo – Monte Fuji (Fuji-San) – Izu Penisola (Izu Hanto)

 

Per finire: vale la pena fare qualche giorno in moto in giro per il Giappone?
Assolutamente… forse sì o forse no!

Cioè, se siete abituati a scorrazzare in moto per le Dolomiti e/o gli Appennini e vi aspettate di provare lo stesso piacere di guida, no. Se invece volete vivere un po’ più “da vicino” questo splendido Paese e il suo meraviglioso popolo, sì!

Qui un breve video racconto…

Quasi mi dimenticavo di questo:  viadotto a doppio giro mortale:

 

E se non avete ancora una guida del Giappone:

 

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3 commenti a In moto per il Giappone (video)

  • Ennio  ha detto:

    Ciao ragazzi, ad aprile vorrei andare in Giappone e mi servirebbero un po’ di consigli, vi posso contattare?

  • xyzeta  ha detto:

    Ciao,

    ecco qui un po’ di info.
    Patente: basta la nostra ma devi fare la ‘patente internazionale’. Praticamente una traduzione in varie lingue della patente.
    Ce ne sono due tipi(convenz. di Ginevra e Vienna), in Giappone serve quella di Ginevra 1949, richiedi e controlla che ti facciano quella giusta.
    Costa ca. 50 Euro, in motorizzazione ci mettono 7-10 gg a farla.
    https://www.rental819.com/english/license/

    Noleggio moto: io l’ho noleggiata qui https://www.rental819.com/english/area/shopinfo.php?tenpoid=00112&area=6
    Ci si arriva in metrò dal centro di Tokyo in 40 minuti.
    Hanno moto di tutti i tipi. L’Honda NX750 costava ca. 90 Euro al giorno. 5 Euro al giorno per le giacche Dainese.
    Hanno anche moto “sempre pronte”, ma è meglio prenotarla con anticipo.
    Hanno filiali in tutto il Giappone, ma lì ci lavorava, nel 2014, un tipo spagnolo che parla inglese e spagnolo. Si chiama Adrian, Se vuoi ho il contatto Skype.
    Non so come sei messo con il giapponese… ma è comodo avere uno che ti traduca il contratto o a cui scrivere qualche e-mail 🙂

    Consigli di guida: ovviamente guidano a sinistra, alla guida… sono più italiani che giapponesi. E’ facile trovare code e traffico.
    Le leve sulle auto sono “rovesce”: tergicristalli a sinistra, frecce a destra.
    Limiti di velocità: sono spesso assurdi e loro non li rispettano con particolare attenzione. Occhio, però, che ci sono autovelox ovunque.
    GPS: te lo consiglio caldamente. Tokyo è davvero impressionante, e già con il GSP ti perdi (ci sono strade a 4-5 piani, quindi il GPS in molti casi è “fantasioso”.
    Nel 2014 non esistevano mappe GPS in inglese, solo in giapponese… simpatico trovare gli indirizzi. Li trovi o con le coordinate o con il numero di telefono.
    I segnali sulle strade principali sono anche in lettere latine, fuori… solo “scarabocchi”.
    Le autostrade sono noiose e care, ma in alcune ci dovrai finire per forza.
    Le strade secondarie sono spesso strette e con molte curve e non sempre con asfalto in buone condizioni, anzi.
    Spessissimo a fianco carreggiata c’è una canaletta di scolo acque piovane assassina! Cioè: l’asfalto finisce senza nessuna riga e/o protezione e c’è la canaletta larga 30 cm, profonda… chissà. Soprattutto in curve strette, buio o in caso di foglie a terra, bisogna fare molta attenzione a non finirci dentro.
    Attenzione ai passaggi a livello dove, anche se aperti, ci si deve sempre fermare, aspettare che l’auto che ti precede sia uscita dalle rotaie, avanzare lentamente… guardare a destra e sinistra se ci sono treni in arrivo e poi attraversarlo.
    Le strade ‘panoramiche’ si chiamano “skyline” e sono a pagamento.
    Fare benzina ai selfservice è un’esperienza mistica… I selfservice danno il resto. La pistola verde, mi pare di ricordare, è del gasolio! Controlla.
    L’unica carta di credito che mi ha funzionato nei distributori era l’AMEX. A differenza del resto del Giappone dove le altre carte di credito funziona quasi ovunque.

    Altre cose… Se non sei mai stato in Giappone ti stupirà in tante piccole cose. A me non mi ha “rapito” come è successo ad altri, ma è comunque un altro mondo. Fondamentalmente sono simpaticamente e cordialmente pazzi 🙂
    Una delle cose più belle è l’assoluta sicurezza che respiri ovunque. Puoi lasciare il portafoglio sulle macchinette per fare il biglietto in metrò e, se non passa un italiano, nessuno lo tocca.
    Parcheggi la moto negli autogrill con sopra giubbini e casco… e nessuno tocca niente.

    Conviene noleggiare una moto? Mah… se hai un po’ di tempo e esci dalle strade trafficate, sì, altrimenti non so se ne valga veramente la pena.
    Noi abbiamo fatto il Sud del Giappone in auto, a conti fatti è più comoda dei treni e costa (parecchio) meno della moto: volevamo aggiungere l’Asia ai continenti dove abbiamo viaggiato in moto e ci siamo tolti la soddisfazione.
    Poi quest’anno siamo stati in Laos in scooter… e lì vale davvero la pena. Ma questa è un’altra storia 🙂

    Non mi viene in mente altro… casomai chiedimi.
    Buon viaggio, M.

    • federica  ha detto:

      Ciao,

      Utili le vostre info….noi partiamo tra 10 gg x il giappone e essendo motociclisti vorremmo farci qualche giro….pensavamo di farlo i primi 4 gg del viaggio uscendo da tokyo….puoi dirmi che giro avete fatto? io pensavo di andare verso il monte fuji ma non so se li ci sono delle belle strade panoramiche per la moto….
      Visto che consigliate questo autonoleggio cercherò di prenotare gia la moto da qua….

      grazie delle info…..
      Se volete dare un occhio al nostro blog l’indirizzo è dueviaggiatorieunamotona@wordpress.com

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